ESSERE “ALLA MODA”, NON VUOL DIRE ESSERE “ORGINALI” AD OGNI COSTO

Credo che ci sia una forte e chiara differenza fra il vestito e l’accostamento da sfilata/giornale patinato alla vita quotidiana.
Madonna – video “Vogue”, 1990

 

Magari i vestiti a disposizione sono i medesimi (nelle situazioni più fortunate) ma gli abbinamenti sarebbe meglio modificarli.
Prada

autunno/inverno 2011-2012
“Seguire la moda” non vuol dire dare nell’occhio, mostrarsi ridicoli e fare i fenomeni da baraccone.
Stacy Engman – Biennale estate 2011

vogue.it

 

Innanzi tutto, se non siamo delle “pop star” o delle dive, non è necessario crearsi un personaggio con i propri vestiti. La nostra personalità, il nostro gusto e la nostra fantasia sceglierà il vestito, non viceversa.
Audrey Hupburn

 

Il buon gusto sta nella sobrietà anche se ciò non significa obbligatoriamente  vestirsi come un’ educanda.
Franca Sozzani
La via di mezzo, come dicevano i latini, aiuta sempre.
Meglio quindi:
- evitare i “total look” e mischiare i vari brand (altrimenti sembreremo usciti da cataloghi e verrebbe meno il divertimento)
- scegliere sempre tra i nuovi capi di stagione, quelli  che ci stanno bene (vedi anche : I VESTITI “GIUSTI”)
 
- rispettare le stagioni anche se il nuovo cappotto “ci sta una favola “(vedi anche: LE STAGIONI SI ALTERNANO)
 
- individuare, ricercare i capi “chiave” della stagione per mischiarli con ciò che abbiamo già nell’armadio

- chiedersi sempre, di fronte allo specchio prima di uscire di casa: sembro una mini “Lady Gaga”? O un piccolo “Boy George”?
Che ne pensate? Troppo severa?
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