CHE ANNO DIFFICILE. E IL PROSSIMO LO SARA’ DI PIU’, SENZA MIO PAPA’

Visto che settembre è una nuova sorta di Capodanno, è tempo di bilanci.

Di analizzare ciò che è stato, di acquistare un quaderno nuovo (ahimè il tempo dei diari scolastici è andato) e compilare le prime pagine con una bella lista di buoni propositi.

Quindi eccomi, anzi (ri)eccomi. Riparto da ciò che per me è sempre stata una bolla di ossigeno e felicità: scrivere su “nonsidicepiacere”. Scrivere delle cose frivole di vitale importanza che ti cambiano il colore e calore delle giornate, anche quelle più nere.

E mai quanto ora dopo un anno davvero difficile e alla vigilia del primo anno senza mio papà, sono ferma e convinta di quanto siano importanti. A dare forza, a donarti uno sguardo lungo.

Come sopravvivere alla perdita del proprio papà

Perché uscire dalla tempesta, non è semplice. Mentre la si passa sembra impossibile, altamente improbabile che finirà. Ma bisogna guardare dritto all’obiettivo anche se vento, pioggia, ondate ti bagnano. Ti offuscano la vista.

Perché poi il sereno arriva.

Magari non quello da cartolina dalle Hawaii.

Magari ci vorrà un po’ a rimetterci in sesto e asciugarci.

Magari il nostro cuore sarà sempre un po’ “bagnato” ma impareremo – così mi dicono – a conviverci.

Ma bisogna crederci.

Fortemente.

Saldamente.

Non mollare.

Per noi, per chi ci circonda qui e chi ci circonda non più fisicamente.

Unico consiglio durante la tempesta: essere grati. Immensamente grati.

Anche in un periodo schifoso. Doloroso. Perché piccoli lampi di luce, di calore, ci sono.

Bisogna saperli cogliere. Leggere.

Un sorriso, un abbraccio, un messaggio, in una infermiera che chiude un occhio lasciandoti passare a dire un ciao, una canzone che ti porta indietro nel tempo, un ricordo ritrovato, il messaggio di una persona cara che arriva al momento giusto come se fosse stata “guidata”. Nella vita che continua comunque. Nel calore delle persone che ti fanno comprendere quanto sia vero e importante tenere a mente che insieme si va più lontano.

Difficile notarli.

Quasi impossibile goderli se non se ne va alla ricerca.

Cercate il bello, la leggerezza, il sole, il calore anche nelle tenebre. Anche solo per una bolla di ossigeno di 5 min.

E se non ci riuscite – o anche se ci riuscite – chiedete aiuto. Io l’ho fatto. @mamachat mi ha aiutata. Perché insieme si va più lontano. Ve l’ho detto.

Ps Dai prossimi post giuro che torno leggera <3

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