PRONTO, CHI PARLA?

Il telefono è parte di noi.
Non neghiamolo.
 
Alexa Chung

Già lo era, per molti, nell’adolescenza,  in tempi in cui “WhatsApp” non esisteva (per nostra fortuna).
Tempi in cui era causa di lunghe punizioni nel momento in cui arrivava la bolletta, 
di quando ti arrivava “un chiamata urgente” direttamente da tua mamma che ti sorprendeva al telefono nel pomeriggio,  
al posto di studiare.
 
Il tempo delle mele, 1980
Ma oggi, come allora, esistono  piccoli accorgimenti da non dimenticare e sottovalutare (e da calare nella contemporaneità):
- Se si chiama sul “fisso” presentarsi. Sempre. Non possiamo pretendere che tutti ci riconoscano. La megalomania lascia il tempo che trova e introdursi magari scandendo il nostro nome sarà sicuramente apprezzato; 


Brigitte Bardot

 


Trovare scuse possibili per  negarsi: nei tempi 2.0 dove siamo “geolocalizzati”,
anche quando siamo in bagno, le bugie non hanno le gambe corte: non le hanno proprio;


Olivia Palermo @ Hotel Maurice
- Non si telefona nelle case prima delle 10 (tenete d’occhio anche i fusi orari) né tanto meno dopo le 22, 
a meno che non vogliamo male a qualcuno e vogliamo fargli prendere un colpo.
Il 99% delle persone possiede un telefonino, meglio chiedere prima via SMS se possiamo chiamare; 


Sex and the City

 

La segreteria telefonica, un po’ anni ’90 può essere irritante quanto preziosa:
evitiamo personalizzazioni simpatiche o bizzarre, non si sa mai chi può chiamare…
 
Bayside School
- Usiamo il telefono anche per qualcosa di utile: come ringraziare dopo un invito,
informare di un ritardo piuttosto che chiamare senza un esplicito motivo solo per accertarci  che una persona stia bene;

Bianco, Rosso e Verdone, 1981

 

- Se qualcuno sbaglia il numero, portiamo pazienza.
Errare è umano. Non accaniamoci  con il malcapitato anche se è la seconda volta che chiama; 

Audrey Hepburn, 1953
photo by Mark Shaw
- Non tediare, sui mezzi pubblici, il prossimo con la nostra logorrea, magari unita ad un tono di voce squillante.
A nessuno interessano i nostri appuntamenti di lavoro, né tanto meno la nostra vita “fichissima”;

 

Cara Delavigne

 

 
- No al telefono sul tavolo. Le posate, i bicchieri, i piatti sono già più che sufficienti;


 

 
- Non origliare palesemente le telefonate altrui. Anche se inevitabili da ascoltare o particolarmente avvincenti.
Inutile dire che non è il caso di intervenire per dire la nostra. Non siamo stati interpellati e a nessuno interessa cosa pensiamo. Facciamocene una ragione; 

Woody Allen

- Non dare con leggerezza il numero di cellulare di altre persone.
Magari non hanno piacere che il loro numero di telefonino sia nelle rubriche di mezzo mondo, soprattutto se si tratta di contatti di lavoro;

vogue.it

- Il tono “silenzioso” non è una scelta ma un’opportunità per essere elegante. Non scartiamola e non dimentichiamoci di attivarla.

Blake Lively
photo by Just Frad

Mi sono scordata di qualcosa?



Maryl Streep e Hillary Clinton
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