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DIETA, FORZA DI VOLONTA’ E DIPENDENZA DA CONTAPASSI

“Ciao sono Ilaria e ho monitorato costantemente quanti passi faccio al giorno”
Mi sono resa conto che in modo quasi maniacale,
soffro di una dipendenza da contapassi – calorie bruciate –
piani fatti – chilometri percorsi in un giorno
(e per chi ha un I watch, aggiungo, da cerchi chiusi).

dieta - contapassi- dipendenza iwatch

 

Diciamo che fra tutte le dipendenze che avrei potuto avere ne ho scelta una sana e motivante.
Perché mai come dopo la seconda gravidanza ho sentito la necessità di rimettermi in forma.
Non tanto per un fatto estetico, anche, ma giuro che è un riflesso, ma per tornare in possesso del mio corpo. Per volergli bene e curarlo come avevo fatto in gravidanza avendo la premure per l’ “Ospite” tanto speciale.

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Sex and the city

Perché una buona educazione alimentare unita a costanza e tanta forza di volontà aiutano.
Ma anche un po’ di motivazione. Come monitorare il proprio movimento e superarsi giorno dopo giorno, toccando con mano i risultati.

Ecco alcuni consigli:

1_ SCEGLIERE E ANDARE DAL DIETOLOGO

Abbondonate le diete fai da te.
Fuggite come la peste quelle che vi fanno perdere in pochissimo tantissimo peso (parola di una che le ha fatte e ha ripreso tutto con gli interessi).

Meglio armarsi di professionisti, e pazienza.
Per tornare in forma – senza riprendere poi nulla – ci vuole tempo. Il giusto tempo.

dieta contapassi camminare dietologo

Io ho iniziato il 7 gennaio.
Non ho mollato sotto lockdown né tanto meno in vacanza.
Sono ancora in ballo ma per perdere gli ultimi – quelli più tosti – che però ti permettono di scegliere un costume da bagno al posto del burka.

Io mi sto facendo seguire dal Dottor Ivan Lurgo.
Non pensate che sia solo un belloccio
(anche se lo è e anche questo può essere una motivazione eh)
perché è in primo luogo un professionista che sa il fatto suo
e in seconda battuta è un motivatore. Severo ma giusto.

2_ FOTOGRAFARSI

Sia che siate dei narcisisti o no,
fotografatevi davanti allo specchio (sempre nella stessa posa)
mese dopo mese. Perché così l’occhio può vedere meglio i miglioramenti e le mutazioni che si stanno avendo (soprattutto se abbinerete anche sport e/o allenamenti mirati).
Io ho raggruppato le foto in una cartella rinominata X Files e sembrano proprio quelle carrellate “prima/dopo” che si vedono su instagram sui profili di trainer o ex brutti anatroccoli.
Giuro che sfogliare le proprie foto, ti aiuta a non mollare.

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weheartit.com

 

3_ NON E’ UNA QUESTIONE DI ESTETICA MA DI SENTIRSI BENE NELLA PROPRIA PELLE

Sia che dobbiate perdere venti chili che tre,
alla base ci deve essere la ricerca non di canoni estetici da photoshop,
ma il sentirsi bene nella propria pelle.
Capire che l’obiettivo è quello, non un numero sulla bilancia
(e vi assicuro che sembra una stupidata ma non è così).

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ilovedoodle.com

 

4_ MISURARE IL PROPRIO IMPEGNO

Che sia il metro al posto della bilancia
(anche se una cosa potrebbe non escludere l’altra),
che sia una carrellata di foto durante il proprio percorso,
che sia un conta passi o un iwatch per continuare a tener alta la forza di volontà,
è fondamentale misurarsi.
Per far sì di essere tranquilli nell’aver fatto tutto, e al meglio.

 

Il diario di Bridget Jones, 2001

Cosa ne pensate?
Avete altri trucchi da condividere?

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