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ARROSSIRE (scolpendo il proprio viso)

Un complimento improvviso,
una situazione imbarazzante,
un colloquio di lavoro,
un esame all’università,
una bugia detta pur essendo incapaci di dirla,
una dichiarazione d’amore,
possono attivare la reazione incontrollabile dell’arrossire.

 

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google images

 
C’è chi la vive come un complesso,
chi come un’arma di seduzione,
chi come un qualcosa da usare a proprio vantaggio, se “truccato”.

 

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Biancaneve e i setti nati, 1937

 
Ma senza dubbio un colorito in viso, soprattutto nei mesi invernali,
aiuta ad avere un aspetto più gradevole e sano.
Ma, come sempre, il trucco ci deve essere ma non si deve vedere.

 

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Cara Delevingne

E non è un caso che il prodotto giusto si chiami “blush” che in inglese
significa arrossire. Quindi più gote colorate, senza
tuttavia cadere nell’esagerazione che ha caratterizzato
i volti negli anni ’90.

 

carrie-sex-and-the-city-blush
Sex and the City

 
L’importante è scegliere il colore più adatto,
il prodotto giusto che ci doni un incarnato radioso e fresco
e che assottigli o valorizzi i nostri zigomi come
Pure Color Envy Sculpiting Blush di Estée Lauder.
Un alleato di/per tutti i giorni.

 

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Da avere sempre con noi anche per i “ritocchi” al volo.
Voi lo usate?

 

Un commento

  1. Si, lo uso. non so farne a meno. Senza un tocco di blush non esco.
    Però il rossore che compare sul viso per una situazione imbarazzante è un’altra cosa.
    Soprattutto se la cosa riguarda fuggevoli sguardi sottintesi…

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