AUGURI, LUOGHI COMUNI E I VORREI, NON VORREI, MA SE POI

Che io non abbia una particolare amore verso gli auguri standard,
è un dato di fatto. Le cose approssimative, poco curate e fatte di fretta denotano
poca attenzione per il prossimo e sono, per me, una forma di maleducazione.

Amo infatti in biglietti scritti a mano,
i pacchetti ben fatti,
i nastri scelti con la stessa cura con cui abbino i vestiti.

auguri desideri 2021 non vorrei ma se poi
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Per non parlare poi dei fiori regalati senza un motivo preciso,
la chiamata fatta ad una amica per chiederle se è felice,
gli armadi ordinati con gli appendiabiti uguali,
le scatole belle per organizzare la dispensa,
il messaggio di auguri non standard.

auguri desideri 2021 non vorrei ma se poi
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Non dico nulla sulle catene che mia nonna avrebbe definito “di sant’antonio”
Perché proprio non meritano nemmeno una parola.

Messo a fuoco tutto ciò, alla vigilia di un nuovo anno,
mi sono resa conto che anche i luoghi comuni lasciano il tempo che trovano.
“Speriamo in un anno migliore”
“La salute è tutto”
“Non esistono più le mezze stagioni”
“Eh, questo Covid, ce l’avremo ancora tra i piedi a lungo” (tiè tiè)

auguri desideri 2021 non vorrei ma se poi
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E’nvero, tuttavia, aiutano a scartarsi in circostanze imbarazzanti,
silenzi che pesano come macigni,
spezzare polemiche, monologhi infiniti e così via.

Ma allora, piuttosto che banalità, cerchiamo di augurarci di trovare
una nostra personale frase passe-partout. Quella in grado di renderci unici,
non standardizzati, poco banali e immortali.

auguri buon anno vorrei non vorrei ma se poi
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Non è difficile. Un sorriso è già la strada.
Perché se siamo sopravvissuti al 2020, ce la faremo a fare tutto 🙂

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