IL BON TON SUI VOLI LOW COST

C’è chi li snobba,
chi li critica,
chi odia solo i limiti per il bagaglio,
chi li ama perché hanno cambiato i loro modi di vivere il fine settimana,
chi li ringrazia per operare in aeroporti meno “canonici”.

 

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Ma una cosa è certa:
i voli low cost
hanno rivoluzionato il nostro modo di viaggiare.

 

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Pomi d’ottone e manici di scopa, 1971

 

Ma non il fatto di seguire le buone maniere e
adattare le nostre abitudini di viaggio
anche in aerei più “alla mano”.

 

 Chanel Cruise Show Presented By Karl Lagerfeld - Inside
Chanel Cruise Show, Karl Lagerfeld

 

Ecco le cose che non devono essere mai dimenticate:

 

1.
Le regole sulle misure e sui pesi sono chiare e scritte ovunque.
Evitiamo sguardi alla Bambi al banco del Check-in o ai controlli
fingendo che non eravamo a conoscenza di tutte queste restrizioni.

 

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Shrek 2, 2004

2.
Vestirsi come l’omino Michelin
per portarsi così più cose a bordo
è patetico se non addirittura ridicolo.

Facciamo la lista delle cose che servono
così da non portare  con noi cose inutili.
(Ovviamente è consigliabile indossare
i capi più pesanti e non imbarcarli così da “risparmiare” peso).

 

 

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www.garancedore.fr

 

3.
Non incarniamo lo stereotipo dell’Italiano Medio
che cerca sempre una “eccezione” alla regola.

Non importuniamo Hostess o Stewards
elemosinando uno strappo alla regola,
un “solo per questa volta”,
“la prego/la scongiuro”
o peggio ancora insultarli.

 

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4.
Nel momento in cui faremo la valigia,
ricordiamoci quel senso di angoscia misto terrore
che abbiamo provato l’ultima volta quando abbiamo imbarcato
tutta l’enciclopedia Treccani:
siamo cresciuti, infondo,
con un noto spot che recitava
“prevenire è meglio che curare”.

 

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5.
Gli spazi sono piccoli per tutti.
Nei low cost siamo agli antipodi del lusso “allunghiamo le gambe”.
Proprio per questo evitiamo
di espanderci improvvisamente
abbassando lo schienale.

Se proprio non possiamo farne a meno
per lo meno avvisiamo chi ci sta dietro.

 

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6.
I posti sono numerati quindi viene meno il principio
“chi prima arriva bene alloggia”:
perché mettersi in fila sgomitando per salire?

 

 

 

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Ho dimenticato qualcosa?

 

 

34 comments

  1. Ho visto fare tutte queste cose e mi sono sempre chiesta: “Ma che senso ha?”
    Tanto più che le regole su misure e pesi si conoscono perfettamente perché elencate a caratteri cubitali da ogni compagnia.
    Concordo con te e questo post. Bisognerebbe avere più buon senso e meno egoismo.

  2. Ho visto cose…è verissimo si assiste sempre a tutto quello che descritto tu. Comunque questa estate ho viaggiato con Alitalia e devo anche dire che il viaggiatore rispetto alle linee low coast , viene trattato in modo più corretto e gentile. Baci Elisabetta

  3. Tutto ineccepibile e sacrosanto come sempre, ma vogliamo evitare di menzionare quelli che, per stare nelle misure imposte, segano via o peggio strappano letteralmente le ruote dai trolley? E si aggirano con stoffe penzolanti…
    Baci!

  4. Sono terrorizzata da questi voli proprio perché la gente fa la furba e temo sempre che il peso ‘nascosto’ possa essere pericoloso….ma poi viaggiare leggeri conviene al ritorno….meno lavatrici,meno da stirare

  5. Non incarnare lo stereotipo dell’italiano medio è difficile.
    Sarebbe smettere di pensare che “così fan tutti” e che è meglio essere “furbi che giusti”.
    Sarebbe non essere italiani…

  6. I posti sono numerati quindi viene meno il principio “chi prima arriva bene alloggia”: perché mettersi in fila sgomitando per salire?
    Vai a farglielo capire, code interminabili, gente che si mette in fila come se chiudessero il gate tra 3,2,1, e invece mancano ore intere alla partenza… e poi, le restrizioni, diamine, è così semplice… non capisco perché rischiare e complicarsi le giornate in aeroporto!

    xoxo

    G.

    1. In linea di principio, vero. Vero anche però che sulle due principali compagnie low cost (Easyjet et Ryanair) vale ancora, per il bagaglio a mano, il principio che chi prima arriva LO alloggia. Infatti, per esempio in Easyjet, è garantito sempre l’imbarco di un trolley di dimensioni piccole (50 x 40 x 20 cm) mentre il trolley di dimensioni leggermente superiori (56 x 45 x 25 cm) è consentito sì, ma se ci si trova alla fine della fila di imbarco e il volo è affollato vengono automaticamente caricati in stiva (gratis e come specificato all’acquisto del biglietto). Quindi ok non mettersi in fila ore prima dell’apertura del gate (inutile e senza senso) ma vale il fatto di mettersi in coda “tra i primi” per non rischiare di vedersi stivare il bagaglio.
      Certo, sempre con educazione non sgomitando!!!
      Il peggio secondo me sono quelli che per sbaglio si mettono nella fila dell’imbarco prioritario e quando si accorgono dell’errore, invece di andare in fondo alla fila corretta si mettono con nonchalance all’inizio. Il che potrebbe essere anche accettabile se almeno chiedessero e se non ci fosse “l’intoppo” del bagaglio di cui sopra per cui io magari mi sono messa in fila presto per non rischiare di stivare il trolley e poi arriva uno fresco fresco che si mette davanti a me perchè “ha sbagliato” o “non sapeva” (e i cartelli e le indicazioni all’acquisto del biglietto cosa ci stanno a fare ?)
      Bianca

  7. Sante parole, soprattutto sulla chiarezza delle regole. Prendi un volo low cost, sai perchè è low cost dunque non pretendere di pagare poco per avere le stesse comodità di una non low cost!:)

  8. Mi ricordo i viaggi con Ryan Air nei primi tempi, ormai quasi 10 anni fa … il trolly lo potevi ancora portare dentro aereo come bagaglio di mano!!! E i posti non erano numerati per niente. Perciò o corse e gommitate. Hehe.

    Alex – Funky Jungle

  9. Capita anche che i passeggeri davanti al tuo posto tirino fuori, all’improvviso, gli ingredienti per una merendona di gruppo: pane, salame, formaggio, vino!!!!!
    Da non credere, lo so, ma mi è capitato davvero…

  10. Eccomi qui!
    Viaggio spesso low cost, e il mio problema è il rientro …. c”è sempre un esubero di peso e/o volume e ti confesso che la soluzione omino Michelin è poco elegante ma efficace.
    Sulla nostra “italianità” sorvolerei……alla fine pur ridendo ci accettano tutti …. facciamo due risate , anche se ci mettiamo tutta la buona volontà rimaniamo proprio “gli italiani “

  11. Prendo spesso lo stesso volo Vienna – Milano – Vienna e spesso agli stessi orari. Vedo frequentemente la stessa hostess che lavora su questa linea inventarsi scuse “bon-ton” in risposta ai tentativi goffi di “corte” da parte di uomini di ogni razza/età/estrazione sociale….
    Abbastanza triste che l’uomo medio punti ancora a questo stereotipo ( nessuna offesa per le hostess inteso ). Ma in generale i voli low-cost sono davvero tristi e ci rendono ancor più meschini.
    Bel post!!! Davvero. Passa a trovarmi a “casa” mia http://www.myautographworld.com
    A presto, Fabrizio.

  12. L’applauso all’atterraggio è terrificante. I rifiuti lasciati in aereo idem. Russare a bocca aperta, intralciare il corridoio con il proprio 46 di piede.
    Purtroppo la lista è lunga…

  13. – Non dare fastidio a chi siede davanti a noi colpendo lo schienale, puntandovi contro le ginocchia, appendendosi per alzarsi..
    – Cercare di non occupare anche mezzo posto del vicino, appoggiandosi eccessivamente sul bracciolo in comune, tenendo il giornale aperto o togliendosi e mettendosi soprabiti/golf
    – Chiacchierare con il vicino a bassa voce.

    Non so se si sia capito, ma a me piace dormire in aereo e odio i vicini che mi svegliano ogni 2 secondi 🙂

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