SI FA PRESTO A DIRE VALIGIA

Ed ecco che ritorna.
Puntuale e tempestivo.
Sempre in agguato prima di ogni partenza: il piccolo, ma enorme, dramma della valigia.

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Scelta la tipologia migliore di valigia per il viaggio da affrontare (clicca qui), non ci resta che sbizzarrirci nei dettagli.

littlesnobthing.blogspot.com

 

C’è chi cura solo il contenuto e chi anche il contenitore.



Tra le nuvole, 2009




Non c’è bisogno di essere né “ipermodaioli”, né troppo tecnici.
Il dettaglio, come sempre, fa la differenza.



Romy Schneider 1962
Dalmas Sipa




Ecco alcuni suggerimenti pratici, ma non banali, per personalizzare il nostro bagaglio:
iniziali
pelle e tessuto non tecnico, si prestano molto alla personalizzazione con le nostre iniziali. Attenzione a non cadere nella megalomania ed egocentrismo estremo. La sobrietà è la chiave dell’eleganza, anche in viaggio.
Serapian
- il lucchetto: 
tralasciando slanci romantici (e patetici) da ponte Milvio, un lucchetto colorato può rendere più riconoscibile e meno banale un trolley nero (pratico, affidabile e comodo) e proteggerlo da mani sconosciute.

- “cintura per valigie”
il pensiero “la-mia-valigia-si-aprirà-sulla-pista d’atterraggio-perché-l’ho-riempita-troppo” sparirà grazie a questo semplice, ma ingegnoso, accessorio. Colori e fantasie la renderanno unica, soprattutto se la valigia è monocromatica.

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- “targhetta identificativa”
al bando quelle delle compagnie aeree. 
Banali, standard e precarie. 
Affidiamoci a un accessorio che ci accompagnerà per sempre e renderà “chic” la nostra valigia.

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- adesivo: 
posto che il tempo dei bauli e degli aeroporti che ti regalavano l’adesivo con il nome della città di appartenenza sono finiti da un bel pezzo, uno è simpatico e
utile. Più di due, si cade nel ridicolo-patetico.
Louis Vuitton
Stanlio e Olio

 

 
 
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