SALVE!

Premessa:

La vera maleducazione e’ non salutare le persone: quando le si incontra, quando si finge di non riconoscerle, quando si entra in un luogo.
Evitiamo anche le scene patetiche di quando, colti in fragrante perche’ non abbiamo salutato, ci ripresentiamo a persone con cui magari abbiamo condiviso un pranzo a casa di amici.
Charlie Brown

Nella sfera “formale”, esistono vari saluti. Meglio sempre il classico “buongiorno” e “buonasera”.

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“Salve!” lasciamolo ai latini. E’ colloquiale (una via di mezzo fra formale e informale)  e “non si dice”. Perche’?

Nell’antica Roma era abbinato al “vale” (vale atque salve “addio e stai bene”) era il saluto dato ai morti.

Oltre a questa valenza “nefasta”, il connotato generico che ha assunto nella lingua italiana (sostituisce indistintamente “ciao”, “buongiorno”, “arrivederci”) può essere avvertito come un modo approssimativo e poco coinvolgente di salutare e per questo “poco a modo”.

Saluto Rei (Judo)

 

 

10 comments

  1. Accidenti, io lo dico ogni tanto. Ovviamente a chi conosco. Ci do anche una cadenza tipo il "ciao", come dire, confidenziale. Lo trovo garbato e insolito. E' così poco elegante?

    Teresa d.

  2. Bravissima blogger!!Mi sembra che il tuo cammino proceda diritto e spedito. Condivido e sottolineo.
    Una fan di mezza eta'

  3. Eppure, proprio mutuato dai romani, io gli ho sempre dato il connottato di "buongiorno/spero stia bene". Trovo però odioso l'andazzo che si è creato nel tempo di salutare e chiedere alle persone come stanno senza ascoltare la risposta.. ma solo come formalità

  4. Ho avuto un professore all'università, insegna linguistica italiana, che se salutato con "Salve" si infuriava. La spiegazione data? che è un saluto utilizzato sopratutto negli ambienti militari e che quindi non va utilizzato. Si rischiava anche la bocciatura diretta all'esame!!

  5. salve è proprio brutto!la segretaria dello studio dove lavoravo mesi fa rispondeva al telefono dicendo salve!dovrei farle leggere questo post..e tanti altri!complimenti per il blog!

  6. Falsa la descrizione dell’origine del “salve”, viene da “salvere” che in latino significa all’incirca “che tu possa stare in buona salute!”.
    Salve è quindi un augurio e dovrebbe essere usato molto più spesso: non sempre si può usare “ciao” (che andrebbe riservato agli amici ed ai parenti) ed è quindi l’unica alternativa al “buongiorno”.
    Inoltre “salve” è indipendente dal periodo della giornata, anche per questo motivo è l’unico saluto che si può sempre usare nei messaggi di posta elettronica. In altre parole la sua generalità non è poco a modo, ma molto comoda.
    Non sempre è importante che un saluto sia preciso o coinvolgente (in contrapposizione ad approssimativo e non coinvolgente), è invece praticamente sempre fondamentale che il saluto sia cortese.

    Nota a margine: come avrei dovuto salutare all’inizio di questo commento? Ho scelto espressamente di non farlo proprio per sottolineare che un saluto d’apertura manca; le opzioni sono:

    1) nessun saluto. Si fa, ma forse all’ingresso della casa telematica di qualcuno (questo sito) sarebbe il caso di salutare.
    2) col “ciao”. Non sono i miei amici a leggere questo commento, o almeno non solo loro lo leggeranno. È un po’ sfrontato salutare col “ciao”.
    3) col “buona sera”. Adesso è sera, ma il mio commento può essere letto domani mattina come tra cinque mesi alle tre di pomeriggio. Non un gran problema, ma “salve” risolverebbe anche questo.

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