NON SI GUARDA SOTTO … LA TAZZINA

Curiosità irrefrenabile.

Desiderio di capire se la padrona di casa è schiava di marche o ha “intuito” nella ricerca degli oggetti della propria casa.
Semplice sfizio per  auto – verificare se le nostre conoscenze in fatto di “design” sono valide. 

Qualsiasi sia “l’input” che ci spinge ad alzare la tazzina a casa di amici e parenti per vederne la provenienza, è una cosa non molto carina da fare. 


flicr.com



La percezione immediata che daremo a chi ci “beccherà” sarà quella di un investigatore alle prime armi. 

Castel

 

Ma anche quella della vecchia e snobbissima Zia Geltrude che mette sempre in dubbio il buon gusto del prossimo (che è intuito non qualcosa che si impara) e non vede l’ora di veder “cascar l’asino”. 

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In fondo, la curiosità è donna (ma non solo). 

www.moredesignplease.com
Per evitare figure poco “bon ton”, se siamo in confidenza,  la cosa migliore è chiedere esplicitamente la provenienza del servizio, magari buttandola sul gioco od essere semplicemente sinceri (la verità è sempre di gran lunga più elegante che la menzogna). 

Miseria e Nobilità, 1954



Ecco alcuni suggerimenti:

 

– “Fammi indovinare, queste tazzine le hai comprate….” (tipico modo elegante da utilizzare con amici o con persone con cui si ha confidenza); 

– “ Che magnifico servizio. So che non si dovrebbe chiedere, ma posso sapere dove l’hai comprato?” (Discreta, elegante, ideale per situazioni meno conviviali);

– “ Muoio dalla curiosità di sapere di chi sono queste tazzine, te lo posso chiedere?” (domanda pleonastica ma educata. Diretta e informale);

Se non siamo abili con le parole, la nostra curiosità potrà essere tranquillamente sedata, una volta a casa, grazie al fantastico mondo di internet. 

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Ma, mi raccomando, frenate  in qualsiasi  modo questo impulso incontenibile, o per lo meno siate rapidi, veloci e felini per non farvi cogliere sul fatto. 

p.s.
Per mandare completamente in “tilt” l’ospite curioso o semplicemente per aver un dettaglio sfizioso in più in casa, è molto divertente e chic avere il servizio da caffè volutamente spaiato. 



Ogni tazzina dovrà essere diversa dall’altra. 

Nessun clone, nessuna serietà a fine pasto,  ma tanto colore dato dalla diversità. 

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E poi quanto sarà  grazioso riproporre agli “habitué” di casa sempre la stessa tazzina che si sono scelti la prima volta che sono venuti a trovarci? 

nespresso.com

42 comments

  1. ma dai! non avevo mai pensato a guardare la marca delle tazzine, nonostante io sia molto curiosa!
    La cosa delle tazzine spaiate l'adoro! ho sempre sognato di farlo!

  2. Sarò strana io ma non ho mai guardato sotto la tazzina del caffé per sapere la marca… potrebbe anche dipendere dal fatto che non bevo il caffè ma la marca in questo caso non la trovo così interessante! ^.^

  3. Io ho il servizio spaiato per gli amici più cari a cui servo il caffè nella stessa tazza da tempo.
    Ho anche il servizio di bicchieri in vetro soffiato uno diverso dall'altro che adoro e che sulla tavola danno un tocco unico.
    Mai guardato la marca e mai chiesto dove hanno comprato il servizio.
    Alcuni li riconosco, altri no, ma chi se ne frega.

    Non mai amato chiedere a

  4. Fortissima tentazione quella di sbirciare sotto la tazzina o il piatto, alla quale si può cedere senza perdere eleganza anche aiutando la padrona di casa nel sistemare le stoviglie nella lavastoviglie!!
    Cmq adoro i servizi spaiati, anche per i bicchieri o solo per i calici da vino!!!

  5. Molto bella l'idea di avere tazzine diverse una dall'altra….. a noi piacciono molto quelle di royal albert , abbiamo iniziato a comprarle dal nostro primo viaggio a Londra. A presto!

    Lelli, italian fashion family

  6. Dico la verità, non ho mai azzardato di guardare la marca delle tazzine, proprio non mi è mai venuto in mente! Però l'idea del set alternativo è veramente carina, mi sa che la prenderò in considerazione.

  7. Non sapevo fosse "uso" guardare sotto la tazzina 🙂 che cosa strana! Mi piace molto quando le tazzine da caffè sono diverse tra di loro e l'idea di usare sempre la stessa per lo stesso ospite è carinissima 🙂
    Robi

  8. Ciao! anche se colleziono mug provenienti da tutti i posti che ho visto, giuro, questo non l'ho mai fatto a casa d'altri!
    fantastico, adoro presentare tazze e tazzine spaiate e coloratissime ai commensali, e ho riproposto più o meno la stessa a chi frequenta casa mia.
    Incredibile, questa l'ho azzeccata (involontariamente, ovvio…)! bacetti

  9. Io sono molto ignorante in materia di ceramiche ma da un paio d'anni, ovvero da quando la nonna del mio ragazzo me l'ha spiegato, ho l'istinto di vedere da dove proviene il servizio (se si vede che è "bello").
    Non mi capita di andare in molti posti dove hanno ceramiche Royal Copenhagen, ma dopo essere stata alla sede del negozio, trovare dei "pezzi di puzzle"

  10. Se mi piace, non esito a chiedere dove sono state comprate e faccio anche i miei complimenti a chi le ha scelte, se non mi piacciono spero almeno che il caffè sia buono!!

  11. Bell'argomento, proprio di recente ho "beccato" una mia ospite a sbirciare sotto la tazzina: ho fatto finta di nulla, ma…..pollice verso!
    Una fan di mezza età

  12. Il tuo modo di scrivere riesce sempre a rapirmi!! "La sincerità è sempre più elegante della menzogna"! Spettacolare! ADORO! Anche i consigli su come chiedere.. Adorabile… Una tipa bon ton come te la voglio come amica!

  13. Sarà che mio marito colleziona sedute di design, ma quando andiamo a casa degli altri solleviamo le sedie x vedere il produttore.
    Questo si può fare, no? O.o'
    Scherzo scherzo ;0

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