NON SI DICE "W GLI SPOSI"

Cari lettori, mi preme una piccola premessa a questo post: come sempre il rispetto nei confronti del prossimo è a mio avviso, la vera essenza dell’eleganza e della buona educazione.
Per questo particolare post sono state date interpretazioni a sfondo polemico e proprio in principio di quanto scritto sopra ho deciso di ripubblicare con questa apposita premessa.
In questo post, come in tutti gli altri, sono rappresentate piccole cartoline e rivisitazioni personali del vecchio galateo.
Io per prima, non applico tutto alla lettera. Il buon senso e l’analisi del contesto in cui mi trovo hanno sempre la meglio; le regole del bon ton lasciano il posto alle emozioni e l’istinto da cui scaturiscono azioni e comportamenti. 
 
 
 
 
Il matrimonio non è solo una tappa importante di una storia d’amore, ma è anche un evento “sociale”, sia che questo sia organizzato  per  pochi intimi o in pompa magna.



 

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Qualsiasi sia il tono prescelto per la cerimonia, in qualità di Ospiti bisogna sempre avere contegno e rispettare questo magico momento.


Il Padrino, 1972
 
Non sono solo gli sposi a fare il matrimonio, ma anche gli invitati.
Rispettiamo ed esaudiamo i loro desideri. 
Il mio grosso, grasso, matrimonio greco, 2002
Ecco alcuni consigli per partecipare al giorno “più bello della vita” di amici, parenti e conoscenti:


- Ricordarsi sempre che non partecipiamo  ad una scampagnata: abiti e toni “country” lasciamoli alle domeniche “fuori porta”.
Se scappi, ti sposo, 1999
- Non siamo allo stadio: cori, incitamenti e sfottò sono fuori luogo. Sempre.


Viaggi di Nozze, 1995
- Se non ci viene naturale, è inutile provare ed iniziare a fare i simpatici proprio in questa occasione.


Clemente Russo e Moglie
- La giacca, anche se ci sono quaranta gradi all’ombra, i fanciulli la indosseranno per tutta la durata del ricevimento… Non temete: durante i balli potrete farne a meno, cosi da  non essere costretti ed impettiti


Breaking Down, 2011
- Signore e signorine, pur se non credenti, rispetteranno il luogo di culto, se la cerimonia si svolgerà  in chiesa: si a scialli, giacche e spolverini,  no a scollature e  spalle scoperte.
Friends
 - Il colore bandito sia per tutti (si, talvolta si sono visti uomini che volevano rubare la scena alla sposa) il bianco. Non si accettano né scuse,  né appelli al quinto emendamento.


Ridge e Brooke
 
- Nessuna manifestazione di egocentrismo acuto al matrimonio di altri. Prima o poi (si spera) arriverà il nostro turno.
Kate e Pippa Middleton


- Non è divertente né spiritoso mettere in imbarazzo gli sposi. A cosa servono, altrimenti, i vari addii al celibato e nubilato?
Barbie e Ken
 - Baciarsi deve essere un atto spontaneo. Accadrà anche senza il vostro “Bacio! Bacio!”. Non temete.



Sex and the City, 2008

 

 
- Il discorso è riservato ai testimoni e ai parenti più prossimi degli sposi. Non prendete iniziative, soprattutto se  improvvisate “a braccio” (è necessario ricordare  che non si prende la parola “suonando” una posata sul bicchiere?)
Quattro matrimoni e un funerale, 1994
 
- No a discorsi strappalacrime, ricchi di aneddoti e dettagli personali: non siamo a “C’è posta per te”.
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- Rispettiamo il tono e l’abito prescelto dagli sposi: tait, abiti lughi o corti, cappelli, abito blu e così via.. E’ il loro giorno, decidono loro.


The accidental husband, 2008
Dimenticato qualcosa?
bridalmusings.com

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