MANCATI SOMMELIER

Nei ristoranti, negli ultimi anni, i sommelier si vedono accerchiati e minacciati da un numero esorbitante di (improvvisati) esperti di vino.
 
poetichome.com
 
Ogni occasione è buona per darla a bere.
parisvsnyc.blogspot.com
 
Primi appuntamenti, cene di lavoro (!!!) ogni circostanza è buona per dar sfoggio di una improbabile e claudicante cultura enogastronomica.
 
 
lookslikegooddesign.com
 
Diffidare sempre di:
– personaggi che usano termini improbabili rubati da una nuova corrente letteraria che prende ispirazione dal “dolce stil novo”;
 
Midnight in Paris, 2011
 
– persone che, mentre si fanno elencare tutta la cantina dal cameriere, hanno uno sguardo vitreo che evidentemente urla a chiare lettere: “per me tutto è uguale,  tanto andrò sul sicuro con un Gewürztraminer”;
 
google images
 
– quello che non guarda le etichette ma i prezzi: nel  caso in cui ordini un tirchio, ci andrà male e ci sarà servito dell’aceto, nel caso sia uno “splendido” a scegliere, berremo il vino più caro del ristorante;
 
packagingoftheworld.com
 
 
– quelli che improvvisano improbabili gesti di degustazione visti in tv;
 
google images
 
– commensali che intavolano, improvvisando, conversazioni sul vino utilizzando terminologie rubate da “TG Gusto”;
 
 
– chi vuole la carta dei vini, in trattorie, osterie e “posti alla mano”. In questi posti vige una regola aurea: il vino della casa è più buono, fresco e adatto a ciò mangeremo;
 
Claudia Schiffer
– chi improvvisa un “Sa di tappo” giusto perché “fa esperto”. Ricordarsi sempre che è l’affronto più affronto che si può fare ad un vino;
 
graphjam.com
 
Infine, perché non ricordarlo, non dite mai “cin cin” che oltre ad essere un gesto cafone, fra le altre cose,  a molti potrebbe ricordare il programma “allegro” condotto da Umberto Smaila negli anni ‘80.
google images
 
Dimenticato qualcosa?

46 comments

  1. Quelli che leggono la descrizione del vino sull'etichetta e la ri-dicono esattamente uguale….!! ahahah che forza! Meno male che sono quasi astemia…!

  2. Ahahah! Sei straordinaria con i tuoi post! Io e il mio ragazzo non ne capiamo niente e ridiamo tantissimo quando al ristorante gli fanno assaggiare il vino, perchè non è in grado di fare facce serie e si vede lontano un km che il suo "si, si, è buono, va bene" è falsissimo!

  3. E quelli che in un bicchiere di vino ci sentono il gusto del grano mosso dal vento, della prugna un po' troppo matura e dell'olio di oliva appena spremuto?!
    Non li sopporto!!!

  4. Post esilarante e acuto come sempre!!
    Io che sono cafona e astemia inside,brindisi e cin cin a go' go'!!!
    Ma i meglio per me son quelli che annusano annusano annusano e ti dicono "senti il profumo del sottobosco…si percepisce subito e lascia un buon restrogusto di…(a seconda del vino)!!E poi cominciano con il racconto di come si fa il vino che hanno scelto!!!

  5. Leggo il post al momento giusto, e dopo ieri sera (cena con inquilini del palazzo dove abito) sono ancora più disgustato… avendo partecipato ad un corso di degustazione del vino pur non bevendolo, sentire le loro "colte" affermazioni a riguardo, mi ha fatto rabbrividire!

    xoxo

    G.

  6. uh, conosco giusto qualcuno che si crede grande intenditore (ovviamente senza credenziali) e se un vino non è di suo gusto dice: che schifo!
    successo al ristorante davanti al sommelier -che è stato educato e non ha replicato, io sarei stata molto meno educata-
    che gran signori, no? 😉

  7. io invece adoro il ragazzo che si dimostra deciso e preparato sul vino sapendo scegliere il giusto accostamento con i piatti che ho ordinato…il tutto ovviamente supportato da una reale conoscenza senza inutili e ridicole ostentazioni

    brava!

  8. Sempre interessantissimi i tuoi post!
    Io sto cercando di convincere QuelSantUomo a farlo davvero, nel tempo libero, un corso per diventare sommelier, perché credo sia davvero interessante! Lo farei anche io, se non costasse un botto e non fossi ancora impelagata con l'università!

    Abbi una splendida giornata, caVa! =)

  9. e sul leitmotiv cin cin cin cin ricoprimi di baci… mi viene in mente chi con la scusa di sfoggiare esperienza ed arte degustativa, fa versi schifosissimi risucchiando il vino dal bicchiere anzichè berlo…

  10. ahahahah!!! Ma che forza che sei!^^
    E hai detto cose giustissime tra l'altro!
    Ma losai un'altro motivo per evitare il "cin cin"? In giappone e cina quella parola ha un significato mooolto diverso (me l'ha detto una mia amica giapponese ad un capodanno, poverina era dinventata tutta rossa, e non per il vino!^^)
    Un bacio!
    S

    http://

  11. premi per te sul mio blog… non so se di solito li accetti… ma quando devo scegliere tra i mio blog preferiti ci sei sempre!! spero ti faccia piacere… baci

  12. " quelli che improvvisano improbabili gesti di degustazione visti in tv" questa frase mi ha ricordato tanto quel personaggio indimenticabile interpretato d Albanese, che ridere, baci ady

  13. ahahaha mi hai fatto morire con questo post!!! rimane che la mia maturità vera è arrivata quando (due estati fa) sono passata dai super alcolici a un buon bicchiere di rosso. moscato se possibile. (ovviamente più raro di quello bianco. cosa ci posso fare? ^_^)

  14. Che post originale e divertente!!!
    Mi è piaciuto un sacco!
    Mi sembra che tu non abbia dimenticato nulla..io ho avuto a che fare con/visto/sentito ogni singolo individuo illustrato nel post, a cominciare da quelli che parlano delle uve, della fermentazione, dei tempi di posa e di ciò che sta meglio con una cosa o l'altra.
    Odiosi!

    un bacio,
    G

  15. Mi piace molto il tuo blog, ma ti devo corregere su due cose (da esperta che sono):
    – Anche nelle trattorie, non è detto che il vino della casa sia il migliore. In realtà non lo è quasi mai….

    – Non si improvvisa un "sa di tappo", anche perché è facilmente riscontrabile e si rischia una figuraccia. Ma non è un grande affronto per un vino, visto che non dipende da esso

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