#MADLOCK

Ispirarsi, lasciarsi ispirare, essere ispirati.
Paroloni che ci rendono un po’ più artisti e ci permettono anche di sognare per qualche momento. 

 
dquared2.com
 
Lontani dai doveri quotidiani,
dal primo caffè della giornata (che oramai prima del terzo tanto non riusciamo a svegliarci),
dalle 67 mail da leggere appena accendi il computer (e pensare che non sono passate nemmeno 12 ore dall’ultima lettura),
dalla palestra, dalla doppia passata di smalto che non si asciuga mai. 

pintarest.com
Così succede che vai ad una sfilata della settimana milanese dedicata all’uomo e il tuo “cricetino del” cervello comincia a muoversi velocemente.
A pensare, rielaborare e riflettere.

@ nonsidicepiacere
 
 
Ad avere ispirazioni legate al bello e alla moda in senso lato (perché l’occhio vuole la sua parte, sempre)
ma anche in modo più ampio. 

 
pintarest.com
 
Un tema, quello scelto da Dsquared2, del “cattivo ragazzo” rinchiuso in un carcere
dove la confusione è governata dalla disciplina con uno sguardo alla follia.
 
 
 
 
 
 
Che poi è una cosa che succede anche regolarmente
sui mezzi pubblici nelle ore di punta,
negli uffici prima della scadenze,
nella cabina armadio di una qualsiasi donna dai 15 anni in su prima del primo appuntamento. 

Friends
Perché ci sono sfilate che stupiscono e rielaborano ispirazioni riuscendole poi a calare nel quotidiano. 

 
photo: courtesy of Dsquared2
 
E così la moda legge, si ispira e ispira.
E poi diciamocelo: chi non è mai stata folgorata da un cattivo ragazzo scagli la prima pietra! 

Jhonny Depp
 

 

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