LE IMITAZIONI – foulard

Il mercato delle “imitazioni” ha sicuramente il suo “boom” d’estate dove la spiaggia diviene un grande mercato all’aperto di borse, portafogli e di qualunque accessorio “tarocco”.
Credo si debba “premiare” la creatività e l’estro degli stilisti che ad ogni stagione ci propongono novità su novità. L’originale, diciamocelo, è diverso, sia per materiali che per confezione.
Chanel
Alcune volte, tuttavia, le imitazioni toccano picchi “sublimi” destando qualche tentennamento anche ad esperti e collezionisti (per certi accessori “intramontabili” si è creato un vero e proprio collezionismo, come ad esempio, per i bauli di Louis Vuitton).
Louis Vuitton
I “foulard” sono una accessorio maggiormente “di nicchia”, solitamente non riprodotto ( la stampa e le materie prime sono molto costose).
I più famosi foulard, quelli di Hermès sono, tuttavia, stati imitati.
Ecco alcuni consigli/dettagli che vi aiuteranno a non prendere “fregature” nei mercatini “vintage”:


1. La seta dev’essere “epaisse” (sostanziosa, spessa, corposa)

 



2. L’orlo nei foulard originali è cucito “al contrario”, cioè sul verso del disegno “in positivo” e non è schiacciato ma “rond” (gonfio)





3. Il disegno si deve leggere nitidamente anche sul rovescio

 



4. Se è presente l’etichetta sul foulard, sarà più prezioso.





5. Se trovate la il simbolo del “copyright” nella stampa, non temete, non siete di fronte ad un “falso” ma solo ad un foulard di “ultima generazione”.

I particolari utilizzati per la spiegazione, sono del Foulard “Circus” di Hermès
 
 
 



Ovviamente il “trucco” maggiore è quello di abituare l’occhio e il tatto agli originali: non ci sono delle regole precise, nè tanto meno esiste un manuale… l’esperienza aiuta sempre. 


Esistono altri espedienti… ma ogni cosa a suo tempo.. :-)




grazie alla mia mamma, collezionista ed enciclopedia vivente del “Monde Hermès”

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