LE BUONE MANIERE E I CICLISTI

I marciapiedi e le piste ciclabili hanno due nomi diversi, due funzioni distinte, aspetti differenti e per questo motivo non dobbiamo confonderle.

corriere.it

 

Agli occhi di molti potrebbe risultare una riflessione banale, ma quale pedone non è mai stato (quasi) investito, “campanellato”, privato del proprio spazio da una sfrecciante bicicletta?
Mi raccomando:
 
– se si sale sul marciapiede noi scendiamo dalla bici (come un principio di compensazione). 

 
– non stiamo al telefonino in bici se non con auricolari. Meglio sempre due mani al volante, sopratutto sul pavé 

 
– no minigonne inguinali dalla “mutanda in vista” 

 
– no a pantaloni larghi se non legati (magari da una molletta).. Le catene a volte sono “fastidiose”
Per quanto riguarda, invece, lo “stile” il caro, vecchio ed affidabile mezzo a propulsione umana ha ispirato molte case di moda che l’hanno personalizzato a loro modo
Trussardi
Chanel
Io, come per le valigie, preferisco in questi casi, l’aspetto tecnico-pratico a quello modaiolo.
Giuseppe Bagatti Valsecchi
foto by museobagattivalsecchi.org

 

Per gli amanti della bicicletta e dello “stile” da non perdere:http://bikesnobnyc.blogspot.com/  per essere sempre chic 
http://www.copenhagencyclechic.com/ per avere sempre un “look” perfetto
http://americancyclo.wordpress.com/ per entrare nello spirito del ciclismo
http://staff.science.uva.nl/ per ripassare il codice della strada

grazie a M., il mio ciclista preferito

 

11 comments

  1. E qui scatta la polemica. Da ciclista incallita fammi difendere la mia categoria.
    I link che proponi sono perfettamente a misura di ciclista proprio come le città che mettono in pratica tutti gli accorgimenti necessari. Purtroppo io non vivo ad Amsterdam.
    Se vado sul marciapiede, e lo faccio, vuol dire che sono costretta. La strada è impossibile e pericolosa oppure i guidatori/tassisti

  2. Spesso uso la bicicletta e un anno fa la usavo quotidianamente. Oggi preferisco, per motivi personali, andare a piedi.

    Mi spiace per la polemica e per il tono ruvido: magari sono stata fraintesa ma non ho nulla contro i ciclisti, anzi. Credo che per "cambiare" le cose bisogna inziare nel proprio piccolo.

    Se i tassisti e i guidatori imprecano, sono problemi loro. Un

  3. Ma guarda che sono d'accordo con te. Non c'è nessun tono ruvido. Mi piace poter usare il blog e le tue "proposte" per dire la mia.
    E' che troppo spesso veniamo discriminati.

  4. Sono felicissima che il blog venga utilizzato per esprimere le proprie opinioni, per discutere.

    Non ho, infatti, volutamente messo un "moderatore", così da non aver commenti "filtrati".

    Grazie per il sostegno. Il blog sta crescendo molto giorno dopo giorno. Siete davvero un nutrito gruppo di lettori!!

  5. A me spesso capita, un giorno si e l'altro pure, di incrociare ciclisti sul marciapiede, contromano,Ipod su un orecchio, conversazione al cellulare sull'altro, contemporaneamente occhieggiando le vetrine di moda, scampanellata ai poveri pedoni perche' non si scansano…
    Complimenti!!!
    Una fan di mezza eta'

  6. caro ristorato, e la sopravvivenza di chi esce dal portone di casa e rischia di essere investito dallo sfrecciante ciclista dell'ultim'ora,chi la garantisce? Forse e' proprio il caso di parlare di educazione civica…..Comunque, ringrazio i ciclisti che usano la sede stradale, nonostante tutto!
    Lucia

  7. …..io ho rischiato di farmi davvero male per ben TRE volte, uscendo dal portone di casa e da un negozio. Ho schivato l'investimento da parte di ciclisti all'ultimo secondo, oltretutto mi hanno anche apostrofato con varie parolacce, quasi fosse colpa mia…..Mah!
    Giovanna

  8. Non vi dico io quante volte ho rischiato di essere travolto da fighette o tronisti in mini al cellulare per la strada…
    Se fossero diffuse le piste ciclabili e quelle poche che ci sono non fossero usate come parcheggi forse sarebbe meglio per tutti!

  9. …gia', hai ragione, ma dissento sull'uso delle piste ciclabili, in quanto mi capita GIORNALMENTE di notare bici sfreccianti sul marciapiede anche quando, sul lato opposto della strada, esiste una bellissima, larghissima e poco frequentata pista ciclabile. i soliti italiani, ognuno fa quello che gli pare.Ciao
    Lucia

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