L’ARTE DEL BAGAGLIO A MANO

Fare la valigia divide
nettamente le persone in due categorie. Due stati emotivi differenti,
due scuole di pensiero.
Chi ne esce stabilizzato
portandosi dietro tutta la casa e chi, invece, vorrebbe fare valigie dalla
mattina alla sera: veloci, pratiche e leggere.

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Freud certamente avrebbe
detto la sua a riguardo.
Perché l’istinto di portarsi
anche la copertina per la notte, “non si sa mai”, oppure di scappare solo con un paio di mutande
sarebbe stato un oggetto  divertente di
studio.

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Ma l’evoluzione della specie,

e il limite malefico delle
misure e del peso del bagaglio a mano
,

ma anche cervicali e mal di
schiena,

ci impongono di superare i
nostri istinti ed essere morigerati nel fare le valigie.

 
Sex and the City

I veri trucchi bisogna “rubarli”
da chi ha fatto del bagaglio a mano una vera arte per necessità di tempi e
spostamenti:
manager, viaggiatori incalliti,

persone terrorizzate dalla
possibilità di smarrire la propria valigia.

Audrey Hepburn

Certo, bisogna applicarsi un
attimo e allontanarsi dall’idea 

di portare tutto “random” per non pensare agli
abbinamenti.

Inès de la Fressange

Le tre soluzioni da tener
sempre presenti sono:

1. Non partire

Imbarcare la valigia

Sceglierecome vestirsi

2. Puntare su vestiti e
accessori che occupano poco spazio e indossare, al momento della partenza, ciò
che ingombra di più come la giacca.

3. Puntare sulle combinazioni
strategiche

(è incredibile come un
minuscolo golf possa star bene con un vestito, gonna e pantalone e sembrare
così sempre diverso)

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Come in tutte le cose,
l’allenamento aiuta.
Finirete per giocare a tetris
con i vostri vestiti stilando
preziosissime sulla carta.

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viaggiare senza pesi è
pratico e comodo
(e ti permette anche di comprare qualcosa a destinazione.
Perché ogni occasione è buona per fare shopping. In fondo i giornali ci
tormentano che dobbiamo far girare l’economia.

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Anche voi vi siete convertiti
a non fare “la Famiglia Brambilla”
in vacanza con un porta pacchi più grande
dell’automobile?

3 comments

  1. Preparare la valigia è il vero “peso” per me. Inizio a pensarci un mese prima della partenza e poi faccio schemi mentali per individuare i pezzi base da portare. Alla fine la preparo il giorno prima e metto dentro di tutto!!! Non esiste la valigia perfetta, no, mai!

  2. Dopo anni di Ryanair, ormai siamo a un livello expert… però la sera prima di partire vado sempre a dormire con il pensiero se quella gonna/pantalone/maglia/paio di scarpe in più potrebbe farmi comodo… gioie e dolori delle partenze… 🙂

  3. Ciao Ilaria, certo che si fa fatica con i bagagli ad andare in giro. Per me dipende dalle situazioni. Per esempio, se vado al mare mi limito ad abiti semplici possibilmente da non stirare. Tendenzialmente sono una che si porterebbe dietro anche la casa. Mi limito è ovvio ma è molto difficile resistere. Ti seguo sempre sappilo. Buona giornata.

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