L’AMORE 2.0

Una volta c’erano le lettere.

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Gli appuntamenti telefonici (quelli che guai se qualcuno si azzardava a tenere il telefono occupato) e le chiamate urgenti per far chiudere altre conversazioni (questioni di priorità). 

Brigitte Bardot

 

In passato il rischio di essere “bidonati” all’ultimo era inferiore.
I telefonini non c’erano. La persona una volta uscita, non poteva essere avvisata. 

Sex and the City
Che dire poi delle serenate, del corteggiamento, degli sguardi rubati, di un sorriso che nemmeno il bacio del film  “Casablanca”? 

La Sirenetta, 1989

 

Inutile pensare che già tutto ciò aveva un alto tasso di incasinamento generale. 


Romeo + Giulietta, 1996
Quando era tutto già complesso e complicato al punto giusto,
la tecnologia ha dato il colpo di grazia. 

Si,  perché l’evoluzione non sempre è di aiuto. 

2001: Odissea nello spazio, 1968

 

Social network, “tag” rubati e il stramaledettissimo “ultima visita” di WhatsApp
hanno il potere di mandare fuori di testa anche la persona più equilibrata. 

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Chi non ha mai guardato il profilo di Facebook della proprio lei/lui in un modo
che nemmeno tutta la squadra di CSI al completo (Miami + New York + Las Vegas) sarebbe così minuziosa? 

Chi non ha mai “oscurato” quelle coppie ad alto tasso di colesterolo anche per Barbara D’Urso? 

Gossip Girl

 

Chi si sente non scalfito, nelle dinamiche amorose, dai social network, scagli la prima pietra! 

Vacanze Romane, 1953

 

Sopravvivere nella giungla di ex, di gattemorte, di playboy da strapazzo è arduo. 

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La gelosia “sicula” latente in ognuno di noi può emergere. 
Anche dal “non geloso”.
Foto, Status e commenti vari fanno perdere la “trebisonda”anche alla persona più equilibrata.

Carosello

 

Come sempre, la cosa migliore  è essere defilati e non mettere troppo in piazza il proprio privato
(e rivolgersi all’amico più saggio per sedare stupide gelosie). 

hecallsmebeloved.tumblr.com

 

Ecco dei piccoli suggerimenti (più semplici da scrivere che da applicare) per affrontare le insidie dell’Amore 2.0:
- Non giungere subito a conclusioni troppo affrettate;

- Non utilizzare i Social Network per far ingelosire il proprio ex, mettendoci così al suo stesso livello. Altissimo il rischio di un effetto “boomerang”;

- I sentimenti sono personali e privati, perché ostentarli?

- Far credere al mondo di essere la coppia “famiglia del Mulino Bianco” non avrà come effetto quello di diventarlo nella realtà;

- Non dare, chiedere, condividere le nostre password con la nostra metà. Nel dubbio, meglio non sapere;

- Non monitorare in modo maniacale la pagina di Facebook dell’altro;

- Meglio non impostare il nostro “status” di coppia, né di single incallito. Vedetela come forma di scaramanzia.


Infine viviamo San Valentino come una festa dell’amore in senso lato.
Un Wall di idee e di amore per San Valentino
vanityfair.it/partner/lovebox/
Quindi il mio augurio va ai miei amori e “Valentini” di sempre: 
B. F. F. M. S. V. 
a prescindere se il mio status di Facebook è “impegnato” o meno. 

advancedstyle.blogspot.it

 

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