LA VALIGIA SUL LETTO

Sulle note di Julio Iglesias…
vorrei affrontare il problema, non banale, come quello di fare la valigia, soprattutto alla vigilia di un week lungo come quello pasquale.
 
Andiamo con ordine: prima di fare la valigia, dobbiamo acquistarla: in base alle esigenze di viaggio (automobile, macchina, treno e aereo) sceglieremo quella più adatta e pratica.
 
Per agevolare capolavori di prestigio più che di ingegneria nel caricare la macchina, dove possiamo ricavare pertugi spesso impensabili, meglio optare per sacche morbide.
 
Il viaggio in automobile ci permette di sbizzarrirci, ecco alcuni suggerimenti:
 
1) Una classica ed intramontabile valigia Valextra 
 
Valextra

2) Una lussuosa sacca in pelle che, più la useremo e logoreremo, più diventerà bella
 
Prada
 
 
 
Credo sia inutile sottolineare che è buona educazione, nei viaggi in compagnia, non presentarsi con bagagli molto voluminosi, tali da occupare da soli l’intero bagagliaio: anche gli altri desiderano cambiarsi durante il fine settimana.
 
 
 
Quando si viaggia, invece,  in treno ed in aereo, suggerisco di optare per bagagli “leggeri” non tanto di volume, quanto di peso.
 
Meglio scegliere, quindi, valigie più “tecniche” e più anonime. 
Nei luoghi affollati, esposti al rischio di scippi,  è meglio essere “invisibili”,  pur dando sempre il nostro tocco personale, magari con un bel cartellino per segnare i nostri dati.
Samsonite
 
Carpisa da 59.90 euro
 
Questo genere di valigia è studiata per essere, da vuota, molto leggera. 
Con i limiti di peso che spesso le compagnie aeree ci impongono, diventano veramente preziose. Meglio una paio di scarpe in più in valigia, che in meno. Non si sa mai cosa ci possa succedere…
 
 
Mai dimenticare, infine, che la sobrietà e la semplicità sono le chiavi dell’eleganza e del buon  gusto.
 
Il meraviglioso trolley in “saffiano” di Prada, per quanto discreto e poco firmato, resta  quindi solo un oggetto da contemplare, per come è rifinito con maestria, ogni qualvolta si vada a fare un “giretto” in Galleria..
 
Prada 
 
A costo di sembrare pignola e “precisetta”,  vi confesso che per bilanciare  pesi e volumi e, soprattutto, ottimizzare i tempi di “assemblaggio” della valigia, ricorro a una tabellina: preparo, infatti, mentalmente  la valigia, appuntandomela su un foglio. A mio avviso è il modo più immediato per non dimenticare nulla e per fare gli abbinamenti.
 
Ecco la mia valigia per le vacanze di Pasqua:
 
 
 
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