IL BON TON DEL CALCIATORE

Ci siamo.
Siamo in finale.
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Si dice che in Italia siamo tutti CT: figli del Trap, nipoti del mago Herrera, compagni i banco di Arrigo Sacchi e all’occorrenza anche cugini di Lippi.
 
Giovanni Trapattoni
 
Sempre pronti a sciorinare tattiche, moduli e invocare diagonali e tagli ad ogni azione.
Allenatore nel pallone, 1984
 
 
Non rientrando in questa categoria, mi limiterò al mio mondo.
 
Non potendo certo distinguerci in fatto di stile con le divise di quest’anno (siamo gli unici a non avere la maglia personalizzata per ogni gara), meglio puntare sulle ‘buone maniere’.
Sette chili in Sette giorni, 1986
 
Cosa non si deve fare quando si è calciatori della nazionale :
- levarsi la maglia per esibire addominali scolpiti: il nostro fan medio ha la pancia ed non fa sport dai mondiali dell’82. Non è carino fargli venire complessi, soprattutto mentre sta gustando la sua frittatona di cipolle con la peroni ghiacciata in mano;
Fantozzi, 1976
 
- pavoneggiarci esibendo volutamente fisici da “bronzi di Riace”: queste partite sono viste anche da donne di tutte le età . Con il caldo, l’eccessiva sudorazione, vampate, disidratazione e la visione di muscoli d’acciaio, ci si mette un attimo ad avere un mancamento. Lo dice anche Luciano Onder di “Medicina 33”;
 
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- andar via senza salutare avversari, arbitri e tifosi. Non esistono valide motivazioni, specialmente se sei capitano ed hai fatto prima della gara il discorso ai tifosi UEFA sul rispetto;
 
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- le testate lasciamole a Zidane: dobbiamo essere modelli ineccepibili per bambini di tutte le età;
 
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- la scelta del mister è sempre “vangelo”: anche se un giorno ci raserà la cresta;
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- il compagno che ci sostituisce va incoraggiato e salutato anche se non condividiamo la scelta del mister;
- scenate degne del teatro napoletano o da ring non ci faranno rientrare in campo: conosciamo il rischio cui si va incontro;
 
Delio Rossi
 
- essere sicuri delle nostre capacità: non attribuiamo l’esito della partita a riti scaramantici e l’ acqua santa utilizziamola per cose più importanti;
 
Giovanni Trapattoni
 
- l’arbitro è li per giudicare e protestare è perfettamente inutile. Non serve nemmeno insultarlo, dandogli del cornuto . A volte ignorare è la migliore tattica.
Byron Moreno
 
Altri suggerimenti?
 
(a parte abbandonare il popopopo e avere una nuova colonna sonora??)

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