I PRE DICIOTTESIMI

In questi giorni mi sono sentita chiamata in causa.
Un po’ perché non si parla d’altro, ma soprattutto perché,
quando ci sono degli “scivoloni” di “buon gusto”, mi sembra pane per i miei denti. 

garancedore.fr
Parlo dei cosiddetti “pre-diciottesimi”.
 
google images
Un fenomeno (anzi un business) molto diffuso tra i teenager,  principalmente nel  Sud Italia,
dove si fanno immortalare in location improbabili quanto a fascino “esotico” 
(binari abbandonati del treno, castelli, discariche…) 
da dei “registi professionisti” all’alba della maggiore età.
Una volta si attendevano con ansia i 18 anni
per prendere la patente,
per votare,
e fare il proprio debutto in società
(ma anche per firmarsi le giustificazioni per saltare in autonomia scuola). 

 
The O.C.
 
Era l’occasione migliore per coinvolgere gli amici in una festa e condividere con loro una “serata indimenticabile”. 

 
Romeo + Juliet, 1996
Concetto superato.
Da vecchi (chiamatemi nonna Trudy e non ne parliamo più. È ufficiale). 

 
John Lennon e Mick Jagger
 
Quello che davvero oggi si vuole condividere con gli amici (veri e virtuali)
non è un’esperienza ma un video.
In cui sentirsi principessa, aspirante tronista, diva/o per un giorno. 

 
La Signora in Giallo
 
Un po’ come i video di presentazione dei partecipanti ad  un reality,  
dove il lato “sexy” deve emergere.
Poco importa se il confine tra sexy e “comico” è molto sottile. 

 
Signorina Silvani e Fantozzi
Ma dovremmo imparare un po’ da loro: 
a crederci, a fregarcene delle critiche e degli sfottò 
e piacerci così come siamo. 
Anche se sembriamo tutto fuorché una modella. 

 
Little Miss Sunshine, 2006
Senza però cadere nel “buco nero” del cattivo gusto.
Gli eccessi sono sbagliati da ogni parte.
Perché a tutto c’è un limite anche se fai 500mila visualizzazioni su YouTube.

 

Cosa ne pensate? 

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