HO CEDUTO!

Mi ero ripromessa di non scrivere nulla riguardo al “The Royal Wedding”: troppo inflazionato, esaminato e commentato.
Rivedendo per la terza volta il matrimonio ho, tuttavia, ceduto.
Giornali inglesi
Inutile ripetere l’esame al vetriolo del meraviglioso abito di Kate, le radiografie dei vestiti degli invitati oppure la ricerca ossessiva dell’errore o della “buccia di banana”.
Vorrei condividere alcuni dettagli che mi hanno particolarmente colpito e che sono stati spunti di riflessione o di ludicità.
I COLORI DELLA FAMIGLIA REALE
Non è un caso che la Regina e che il Principe William abbiano optato per colori decisi e brillanti. E’ un gesto di estrema cortesia e rispetto nei confronti dei loro sudditi.
Hanno, in questo modo, permesso a chiunque senza incertezze, di riconoscerli sia da lontano che in mezzo alla folla.
Queen Elizabeth
Prince William
PIPPA MIDDLETON
La Regina ha dimostrato nuovamente la sua maestosità facendosi “da parte” e non  togliendo la scena agli sposi.
Lo stesso non si può dire della sorella di Kate a cui è sfuggito il piccolo dettaglio che il matrimonio non era il suo e che, soprattutto, i 2 miliardi di persone sintonizzate non erano li per lei.
Amata nel web soprattutto da un pubblico maschile, visto il suo lato “B” in mondo visione ben evidenziato da un vestito aderente, mi stupisce che non abbia ricevuto le dovute critiche da giornalisti di costume e di moda.
Pippa Middlenton
La graziosa fanciulla ha, infatti, sorprendentemente sbagliato il vestito:
1.     L’abito lungo prima delle 20.00 deve rimanere nell’armadio
2.     Il colore in televisione risultava bianco come quello della sorella, se non di un tono più chiaro. Sapendo che le sarebbe stato concesso l’onore e il privilegio di affacciarsi al balcone di Buckigham Palace, non era cosa da sottovalutare…
3.     Un abito di seta aderente, lascia poco spazio all’immaginazione
Si è salvata, per fortuna, alla festa serale con un meraviglioso abito verde
LE DECORAZIONI IN CHIESA
Qualcuno ha definito la scelta delle decorazioni in chiesa troppo semplici e poco eleganti per essere un matrimonio. Avrebbero, infatti, preferito qualche fiocchetto e fiore in più.
Non si sbaglia mai ad essere semplici e sobri, soprattutto se l’effetto ottenuto è un quello di una passeggiata nel parco.
Westminster Abbey
GLI ORARI
Mi piace credere che l’osservanza “svizzera” degli orari sia frutto del rispetto per i sudditi, gli invitati e le persone che hanno lavorato per questa festa e non per questioni di sicurezza o, peggio ancora, mediatiche.
Big Bang – Londra

 

Sempre più spesso accade di assistere a matrimoni in cui la sposa tarda ad arrivare affetta da una sindrome da “diva di Hollywood di primo pelo”.
IL SORRISO
La favola è stata scritta. Non tanto perché un Principe abbia scelto una compagna non nobile, ma perché era visibile la loro felicità e complicità.
Kate ha sfoggiato  un costante e spontaneo sorriso per tutta la giornata.
Tutto ciò le avrà permesso di acquistare un piccolo pezzo di cuore senza comunque voler togliere nulla al mito di Lady D.?
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