ESISTE UN BON TON DELLA “MISCHIA” – PAROLA DI RUGBISTA

Il Rugby apparentemente è asintotico alle buone maniere.
Ma si sa che gli opposti si attraggono.Perché l’apparenza inganna.

 

marcociccolella.com
 
Il campo non è un luogo poco elegante
ma un posto in cui vengono messi in gioco più che mai il rispetto, fair play
e quindi le buone maniere
che non sono altre che l’applicazione del sano principio
di non essere scorretti nei confronti degli altri.
 
 
Proprio per questo abbiamo chiesto aiuti e suggerimenti
a chi è nella mischia da quando è nato.
A chi al posto del peluche hanno regalato una palla ovale
e forse per questo è diventato una stella del Rugby:
 
 
Un protagonista di questo nobile sport, una icona di professionalità .
Perché il “Terzo Tempo” è una filosofia di vita e non una prassi post-partita.
Se non ci credete curiosate sulla sua pagina di Facebook e Twitter.

 

# Ci sono regole “non scritte” nel Rugby?
Certo, e ce ne sono molte. Sono dei “Gentlemen’s Agreements”.

# Il Rugby è rinomato per il Fair Play dei protagonisti: è davvero così? Anche in mischia?
E’ importante capire cosa s’intende per “fair play”.
Io lo intendo come quel numero di convenzioni legate al comportamento che hanno come obiettivo il rispetto di se stessi,
dei compagni di squadra e degli avversari,
nonché delle istituzioni, come può essere l’arbitro nel rettangolo di gioco.
Ecco, in questo caso lo è, e non considero lo “scambio di opinioni” una mancanza di “fair play”, quanto è importante come avviene il tutto.

 

 
 
 
# Le decisioni incomprensibili degli arbitri: come fare a dominare il formicolio alle mani
Uno dei primi principi che ti viene insegnato quando ti avvicini a questo sport è proprio il rispetto.
Proprio in questo senso, il rispetto delle decisioni arbitrali ne fa parte.
La conseguenza è che al fischio dell’arbitro, anche quando la tua visione non è in accordo con quella del giudice di gara, ti rimbocchi le maniche e mantieni la concentrazione su ciò che succede nel gioco.
Fermarsi a contestare con l’arbitro ha diversi lati negativi che nuocciono a te stesso ed ai tuoi compagni di squadra, perché’ ne sarebbero distratti, perché’ non avrebbero più la possibilità di contare anche sul tuo aiuto nel gioco. senza contare della possibile sanzione dove fisicamente non saresti più utile per 10 minuti, in caso di cartellino giallo.
 
 

# I tifosi avversarsi: come rispondere con eleganza ad insulti e cori offensivi?
Raramente capita di avere veri e propri insulti, estremamente offensivi.
Non si risponde, ignorare è più offensivo di mille parole per chi ha nel DNA questa brutta abitudine.
Spesso in passato mi arrabbiavo quando vedevo scritte frasi poco eleganti nei miei confronti, ora non più.
Credo nella libera espressione e nella differenza d’opinioni, a patto che queste vengano espresse nel rispetto e con decenza,
senza scadere nell’offesa rude ed ignorante.
# Un tuo compagno di squadra ti lascia “solo” in balia degli avversari: come ti comporti poi negli spogliatoi?
Non c’è bisogno di parole.
Il nostro codice etico non permette di nascondersi, ci sono tutta una serie di comportamenti facilmente identificabili da un occhio esperto.
 
 
Spogliatoio Italia
# Le tre qualità che non possono mancare nel “perfetto” giocatore di Rugby
Carattere da combattente,
Voglia di eccellere,
Essere un sognatore(nel senso d’avere sempre un obiettivo da raggiungere).
# I Falli e le scorrettezze: come reagire
L’ideale sarebbe non reagire…Dico l’ideale, però nel senso civico e professionale del rugbista si cerca di arginare l’azione e piuttosto con un gesto comune evidenziare ciò che è accaduto.
 
 
 
 
# Che importanza ha l’Inno del proprio Paese prima di una partita?
L’inno è un momento particolare.
In quei pochi minuti sembra che il tempo si fermi e che la tua testa ripercorra esattamente ogni particolare dell’incontro che sta per cominciare.
Lo sguardo ricerca gli occhi complici di un compagno schierato di fronte. Un pensiero al tuo obiettivo e la ragione per la quale sei li.
L’interpretazione è del tutto personale come per una dedica o per una preghiera, cantarlo è bello, ma c’è pure chi preferisce viverlo sottovoce, sentirne le parole con la mente.
# Infine, il fascino del rugbista sulle donne: i segreti del vostro successo
Sinceramente?
Il segreto non lo so…
Pochi anni fa nella stesura di un libro scritto a sei mani con mio fratello Mirco e Matteo Rampin, un professionista della psicologia in tutte le sue forme e manifestazioni, paragonavamo il giocatore di rugby con la palla in mano alla figura dell’uomo che protegge la sua prole.
Di qui la risposta femminile all’inconscio fascino del rugbista.

 

 
Mauro e Mirco Bergamasco
 
Ed ora le curiosità per “Non si dice piacere”.
# La tua icona di stile
Faccio fatica a trovarne una che si confaccia con la mia conformazione fisica.
# La tua suoneria del cellulare
“L’ombelico del mondo” di Lorenzo Cherubini.
 
 
 
 
 
# Un errore
Dare troppa fiducia anche quando non si dovrebbe.
# Il tuo sempre
Disponibilità con i più piccoli.
 
 
 
# Il tuo mai
Dissi “mai” alle montagne russe perché soffro di vertigini, poi fui praticamente obbligato ad andarci. un momento di paura…
Ora va meglio!
 
 
 
# Un gesto di bon ton purtroppo poco diffuso
Il “buongiorno” del mattino.
# L’atto maleducato che più ti irrita
Lo sputo.
 
 
Avete altre domande/curiosità ?




Le foto sono tratte dall’Album di Famiglia 2.0 di 
Mauro Bergamasco: Facebook Twitter

 

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