E’ TARDI! E’ TARDI!

Non esistono scuse, nè attenuanti: il ritardo, nelle “buone maniere” o, più semplicemente, nelle relazioni con il prossimo, non è ammissibile.
Bianconiglio
Alice nel Paese delle meraviglie, 1951
 
 
E’ una forma evidente di mancanza di rispetto nei confronti di chi ci ha invitati o della persona che faremo attendere.
 
Claudio Bisio
 
 
Logicamente questo discorso non vale per episodi sporadici, dettati da REALI imprevisti e/o contrattempi.
Monopoli
photo by Natalia Puglia
 
 
Il problema è grave quando “l’essere in ritardo” diventa parte integrante della nostra indole e del nostro modo di essere. Di certo le nuove teconologie non aiutano: una volta, senza telefonini in grado di avvisare, si evitava di far aspettare, o perlomeno, ci si conteneva.
 
Il diavolo veste Prada, 2006
 
A meno che non siamo degli accademici, non è ammesso avvalerci dei canonici “15 minuti di ritardo” (diritto da esercitare esclusivamente nelle aule universitarie). 
 
O’ Professore, 2007
Sergio Castellito
 
 
Ecco alcuni alcuni suggerimenti su come gestire i ritardi:
 
- Chiamare sempre per avvisare e scusarsi del ritardo (eviterà fastidiosi imbarazzi al nostro arrivo);
 
Francesco Totti
 
 
- Non improvvisare una finta corsa nei pressi dell’appuntamento, per darci un tono “di fretta” (il fiatone e una fronte sudaticcia non ci farà sicuramente apparire meno in difetto);
 
 
comunicaLab.it
 
 
- Non inventare scuse assurde ma, soprattutto, scontate (il traffico, i semafori rossi, il raffreddore del cane, l’alieno che improvvisamente ci ha citofonato). La sincerità paga sempre;
 
Philippe Parreno, 2007
 
 
- Se siamo consapevoli che il nostro ritardo è “importante”, meglio dirlo subito così da permettere all’altro di organizzarsi per “ammazzare” il tempo di attesa (o trattenersi di più a casa o in ufficio);
 
Primo numero, 23 gennaio 1932
 
 
- Evitare sempre di centellinare il ritardo di 10 minuti in 10 minuti. Potremmo avere sulla coscienza amici zuppi di  pioggia, colleghi disidratati dal caldo, prozie imbalsamate dalla brina mattutina.
 
Fantozzi, 1975
 
 
- Se siamo in ritardo ad un matrimonio non si entra MAI insieme alla sposa (magari spalmandoci come “Spiderman” sulle pareti della navata della chiesa). Si aspetta l’entrata della sposa (se non volevamo perderla avremmo potuto uscire prima di casa) magari senza farsi vedere: esiste anche la possibilità che aumenti, vedendoci, la sua ansia;
 
 
 
Quattro matrimoni e un funerale, 1994
 
 
- Alla sposa sono concessi solo dieci minuti di ritardo, non di più (altrimenti si potrebbe cadere nella maleducazione);
 
google images
- Se arriviamo tardi al cinema  evitiamo di incaponirci per sederci al posto che ci hanno assegnato: le persone puntuali non vanno fatte alzare o, peggio ancora, privarle della visione di qualche nessun fotogramma del film (introduzione della “Paramount Pictures”compresa).
 
 
 
 
Se ci troviamo, ahimè, nei panni di chi “subisce” il ritardo, ci rimane un’ unica possibilità: quella di telefonare per avvisare la persona che dobbiamo andare via (è l’unico modo per sensibilizzarla e non farla cadere nello stesso errore, in futuro).
mattiaslol.tumblr.com.
 
ECCEZIONE (che conferma la regola)
 
Agli eventi “sociali” come inaugurazioni, feste dopo le 22, cocktail party, inviti provenienti dal “mondo moda” o del Salone del Mobile meglio arrivare con qualche minuto di ritardo. 
 
 
La persistenza della memoria, 1934
Salvador Dalì
 
 
Molto spesso, i grandi eventi, sono caratterizzati da imprevisti dell’ultimo minuto, contrordini, tensioni: lasciare un attimo di respiro sarà apprezzato di più della puntualità svizzera. (ricordiamoci sempre che i grandi ritardi da dive incipriate, lasciano il tempo che trovano e danno nell’occhio, soprattutto in certi contesti, solo in modo negativo).
 
 
bentrovatoblog.com
 
 
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