COME non VESTIRSI AD UN MATRIMONIO

Nell’immaginario comune il mese delle spose e “dei matrimoni” è maggio.
Ma sicuramente anche settembre non è da meno. 

Wedding Postcard #filippoluisaaugusta
Villa “La Petraia”, Firenze
instagram.com/nonsidicepiacere
Sarà per colpa delle mezze stagioni che non esistono più,
sarà per il desiderio di avere gli ospiti con un colorito sano post-vacanze e non verdognolo,
sarà il clima meno torrido (sulla carta) e quindi  la soluzione ideale per salvare l’album di famiglia e non immortalare sposi grondanti di sudore
ma una cosa è certa: i matrimoni a settembre non sono sicuramente dei casi isolati. 

Belen Rodriguez
(che se “per caso” non ve l’avessero detto
si sposerà il prossimo 21 settembre)
è forse utile anche ricapitolare la tipologia di abito più consona per le invitate ad un matrimonio. 

 
 
La Sirenetta, 1989
 
Il matrimonio è una cerimonia, non una festa di gala.
Non è l’occasione migliore per sfoggiare un abito da sera,  
né tanto meno per adornarsi con tutti i gioielli conservati nella cassetta di sicurezza ed ottenere di sicuro l’effetto “albero di Natale”. 

 
Piccole Canaglie, 1938
La sobrietà, soprattutto se la funzione è religiosa, 
deve essere sempre messa al primo posto. 
Anche se siamo egocentriche ed ego-riferite (possiamo sempre prestarci per le letture in chiesa così da vivere il nostro momento da “finte non protagoniste”). 

Sex and The City 2, 2010

 

Quindi meglio optare per abiti al ginocchio o “longuette”,
le scollature vertiginose meglio risparmiarsele per la discoteca,
i tailleur sfoggiamoli in ufficio,
i pantaloni per altre occasioni anche se li prediligiamo nella vita quotidiana rispetto alle gonne.

vogue.com
The Royal Wedding
(peccato le scarpe di Victoria Beckham)

 

Ovviamente, tutti questi consigli decadono secondo desideri, gusto e indicazioni della sposa.
E’ il suo giorno.
Non il nostro.

 

Se possiamo assecondarla, ad esempio se ci chiede di indossare abiti lunghi, perché non farlo? 

 
 
Beverly Hills 90210
 
Ovviamente è importate rimanere sempre se stesse e fedeli al proprio stile.
Altrimenti l’effetto da “vestivamo alla marinara” impacciato piuttosto che “debuttante allo sbaraglio” è assicurato. 

Quattro matrimoni e un funerale, 1994

 

Cosa ne pensate? 

p.s. 

Per quanto concerne cappelli, scarpe, borse e stole è “in cantiere” un post. 
Si accettano, come sempre, spunti, suggerimenti e aneddoti.

Sex and the city, 2008

 

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