A TAVOLA – parte prima

Si dice che i grandi affari vengano chiusi non tanto nelle sale riunioni, quanto poi a cena.

Signori, il delitto è servito!, 1985

 

Mangiare insieme, nella quotidianità, è l’occasione per aggiornarsi e “viversi”, sia in famiglia che con gli amici.




 

Perché mai sprecare, quindi, queste occasioni con atteggiamenti poco corretti?
Ecco alcuni capisaldi del “bon ton” a tavola: 

1.
Ci si siede sempre dopo la padrona di casa, con entrambe le gambe sotto il tavolo (anche se siamo dei circensi) 

Un compleanno da ricordare, 1984

 

- no a gambe incrociate
- no a gambe con le caviglie fuori asse. Stare a tavola è un piacere: non dobbiamo essere pronti a scattare come un centometrista
2. 

Schiena diritta 
(l’essere presbiti non è una buona scusa per affondare il nostro volto nel piatto) 

Sex and the City

 

3. 

E’ il cibo che va alla bocca non viceversa.
(questa è una delle tante cose che è in grado di distinguerci dagli animali )

Colazione da Tiffany, 1961

 

4. 

Gomiti vicino al corpo (non dobbiamo spiccare il volo) e le mani non spariscono mai sotto il tavolo (almeno in Italia) 

Blake Lively
5. 

Attenzione al taglio dei cibi, essi non devono: 

Alexa Chung

 

- volare via dal piatto (nel tagliare basta muovere il polso, non tutto l’arto. i camerieri non sono dei portieri) 

- essere torturati dal nostro coltello (non si sta giocando allegro chirurgo) 

- subire decorazioni ed incisioni artistiche, “simpatiche” solo per noi (la sindrome da mancato Michelangelo la si può appagare con la plastilina) 

6. 

Non ci si alza mai da tavola fino a che tutti non hanno finito di mangiare (se avevate fretta, avreste potuto ripiegare per un “fast food” da consumare soli) 

google images

 

7 . 

No al cellulare. Né sul tavolo, né sulle nostre gambe. 
(Non siamo a scuola: nessun premio a chi “non viene beccato dal prof.”) 


I ragazzi della 3c

 

8 . 

Non si gioca con il cibo (ed anche con le posate): 

Ratatouille, 2007
- no a grissini sbriciolati (o peggio ancora raccolti poi con il coltello per salvare le apparenze: le si peggiorano) 

- no a sculture improvvisate, realizzate con la mollica del pane (vedi sindrome da mancato Michelangelo) 

- no a praticelli creati con purea e forchetta (se la nostra voglia di natura si manifesta così, forse è il caso di concederci una vacanza) 

9. 

Per quanto riguardare masticare e parlare con la bocca piena esibendo il nostro masticato agli altri commensali… Vi rimando a questo post! 



parisvsnyc.blogspot.com
Quale regola basilare mi sono dimenticata?
Qualche aneddoto da condividere?

Follow Non si dice piacere - La moda passa, lo stile resta

Latest Comments
  1. Anonymous
  2. Anonymous
  3. Anonymous
  4. Why
  5. Anonymous
  6. Anonymous
  7. Anonymous
  8. Anonymous
  9. Anonymous
  10. Anonymous
  11. Anonymous
  12. Anonymous

Post A Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *